Come ormai già saprete, la decisione sul ricorso pendente innanzi al TAR Campania per l'annullamento delle elezioni 2007, discusso giovedì 17 gennaio è stata rinviata al prossimo 27 marzo, per ulteriori approfondimenti.
Non compete a me entrare nel merito della questione: se delle regole sono state violate, è giusto che le elezioni siano annullate e, magari, che gli eventuali responsabili siano individuati. Sarebbe opportuno però, nell'interesse della città, decidere nel più breve tempo possibile. Una buona amministrazione esige, oltre alla gestione del quotidiano, una programmazione di medio-lungo periodo sulla quale si misura lo spessore politico dell'azione di governo. In queste condizioni, anche l'interazione con la macchina amministrativa comunale diventa problematica, dal momento che qualunque atto con una portata temporale oltre l'immediato suscita spesso scetticità.
Ho trascorso la giornata di giovedì con grande serenità, lavorando come al solito, assolutamente indifferente agli esiti di quanto si discuteva al TAR . Con la medesima serenità affronterò il giudizio che verrà. Come assessore, non essendo per nulla incollato alla "poltrona" che occupo, anzi avvertendone forte il peso della responsabilità e il timore di non essere all'altezza delle aspettative della città, l'unico rammarico sarebbe quello di veder vanificato il lavoro avviato con tanto entusiasmo.
Come cittadino invece, confesso che mi dispiacerebbe vedere ancora una volta la mia città privata del diritto di scegliersi i propri amministratori.
venerdì 18 gennaio 2008
Andare avanti, senza pensare al TAR
Pubblicato da
Ciro Attaianese
alle
13:10
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1 commento:
Un politico torrese, lo stesso che aveva presentato il ricorso al Tar, ha dichiarato alla stampa cittadina di avere subito minacce di morte per ritirare quel ricorso. La vicenda è squallida e nebulosa; la fiducia, già scarsissima, verso una giunta capeggiata da un cacciatore di seggi e poltrone, trasformista senza scrupoli, e deleggittimata da chiare irregolarità nella presentazione delle liste elettorali, precipita pressochè a zero. Ormai questa è una città martoriata e umiliata, incapace non dico di esigere chiarezza e rispetto delle regole, ma perfino di indignarsi. Quasi tutti i cittadini torresi purtroppo sono rassegnati: continueranno a essere malgovernati e presi in giro dalla feccia dei politici e degli amministratori d'Italia.
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